09/04/2011

Basta!!!!!!

Torno a scrivere sul blog dopo un anno. Sono passati 12 mesi ma stiamo sempre peggio. Oggi il presidente del consiglio ci ha propinato un altro intervento dove gli insulti a tutto e a tutti sono l'argomento principale. E' fantastico!!!! Prima si lamenta perché tante persone lo insultano e non lo sopportano più, poi prende tutto ciò a pretesto per lanciare una sequela di accuse ai magistrati, alla Corte Costituzionale, al Presidente della Repubblica, all'opposizione. Perché lo fa? Perché vuole fare da argine ai comunisti. E' uno sgradevole bugiardo che inanella promesse ogni giorno senza senza metterne in pratica alcuna. Meglio così perché non una delle sue intenzioni serve a risolvere i nostri problemi, anzi. Tuttavia tra la difesa dei suoi personali interessi, le idee sgangherate per attirare l'attenzione degli elettori e il racconto di barzellette mediocri ogni giorno che passa il nostro paese resta sempre più indietro e senza alcun peso a livello internazionale.

08/06/2009

Dirigenti della sinistra: unifichiamoci o dimettetevi!!!!!

Ho votato Sinistra e Libertà con l'assoluta certezza che non avrebbe raggiunto il 4%. Ero altrettanto certo che anche la lista di Rifondazione non ce l'avrebbe fatta. La somma delle due liste è andata oltre il 6,5%. Ma che sto dicendo? Lo sanno tutti che non è possibile fare la somma perché le due linee politiche sono incompatibili!!! Quindi ognuno per la propria strada e trionfi la purezza ideologica. Intanto non siamo solo spariti anzi direi che l'unica definizione di questo stato di cose è la parola "polverizzati". Eppure proviamo ad immaginarci una presentazione unitaria. Magari avremmo preso il 6-7% e da li si sarebbe potuti ripartire per fare pesare le nostre proposte e contribuire da sinistra ad una proficua opposizione alla maggioranza di centrodestra. Con le scelte sciagurate a favore della divisione a tutti i costi non siamo presenti in Europa oltre che in Italia. La lezione delle elezioni politiche dello scorso anno non è servita a nulla. Continuate pure così. Per quanto mi riguarda non avrete più il mio voto fino a quando non vi porrete seriamente dalla parte del vostro elettorato che non vuole divisioni. Ma a voi non importa nulla della mia opinione e sono sicuro che riuscirete a trovare una motivazione per sostenere la giustezza e la coerenza della vostra scelta. Con rabbia e delusione.

Daniele Petruzzi

07/02/2009

Berlusconi attacca. Resistiamo, scendiamo in piazza e facciamo sentire che la Sinistra c'è.

Ieri il Presidente del Consiglio ha demolito un altro pezzo della nostra democrazia. Con tono solenne si è dichiarato vittima della zavorra democratica costituita dalla Costituzione. In poco meno di dieci minuti ha illustrato il suo pensiero su come si governa il paese. Ha fatto strame del Parlamento imponendo allo stesso l’approvazione immediata di un decreto legge minacciando contemporaneamente il Capo dello Stato e i Presidenti dei due rami di mettere in agenda un disegno di legge nel caso in cui il decreto legge non fosse stato firmato dal Presidente della Repubblica.

 

Tutto questo è avvenuto strumentalizzando la vicenda di Eluana Englaro, usando le parole come pietre, creando una lacerazione netta nel tessuto sociale tra coloro che, indipendentemente da una visione religiosa o laica dell’esistenza, hanno un’opinione diversa su come affrontare il problema della fine della vita. Coloro che accettano la sospensione delle cure per Eluana sono stati definiti senza appello come degli assassini mentre coloro che sono contrari appartengono alla categoria del bene. Un problema di coscienza così lacerante è stato ridotto ad un pretesto per forzare l’assetto democratico e costituzionale. Questa vicenda si è sviluppata all’interno di un quadro sociale e politico fortemente compromesso dalle scorribande politiche dell’attuale maggioranza di centrodestra in tutti i settori: economia, informazione, integrazione, scuola, cultura, giustizia, sindacato, fede, religione. A parte qualche non rassicurante eccezione, si assiste ad una gara infinita tra gli esponenti della maggioranza tesa ad assecondare il progetto berlusconiano di creare le basi per un cambiamento di regime in senso autoritario. La situazione è aggravata dal fatto che tutta l’opposizione politica si muove in ordine sparso e senza un minimo comune denominatore. Tuttavia l’unica via praticabile è quella di reagire compattamente difendendo i principi fondamentali che regolano la nostra vita democratica, sostenendo su queste basi la nostra idea di società basata sull’eguaglianza economico-sociale, sul rispetto della separazione dei poteri, sul diritto dei cittadini ad essere correttamente informati, sulla tutela delle minoranze, sulla separazione dei poteri tra lo Stato e Chiesa, sulla salvaguardia delle libetà democratiche. Percepisco in tutta la sua pesantezza il pericolo di una assuefazione graduale allo smantellamento del nostro assetto democratico. Per reagire a tutto questo è importantissimo organizzare manifestazioni di piazza in tutte le città, con l’obbiettivo di mantenere alto il livello di attenzione e allerta dei cittadini sulla necessità di fermare il tentativo di Berlusconi di trasformare il governo della maggioranza in una dittatura neppure tanto mascherata. La condizione necessaria per realizzare questo obbiettivo è anche quella di ricostruire una robusta formazione politica di sinistra che abbia la capacità di diventare credibile agli occhi di una parte consistente di opinione pubblica e, nello stesso tempo, diventi un interlocutore ineludibile e convincente all’interno della più ampia area di opposizione politica e parlamentare.

 

Daniele Petruzzi